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The Three Billy Goats Gruff

 I Tre Capretti Gruff

 

  The Three Billy Goats Gruff    

A Story from Norway

Retold by Bilingualstoryworld  

Drawings by Paul Galdone

          

I Tre Capretti Gruff

Una storia dalla Norvegia

Adattata da Bilingualstoryworld

Disegni di Paul Galdone

 

Once upon time there were three Billy goats. The three brothers had the same name, Gruff.

After a long boring cold winter in their barn, eating dry hay all day long, they happily set off one spring morning towards the mountain. They stopped now and again to savor the very first fresh and tender grass along their way.

To reach the rich green mountain pastures they had to cross a deep valley with a very fierce stream, and the only way to cross was over a very old rickety bridge.

 

There was a sign: ‘BEWARE OF THE TROLL!’

Yes, an enormous grumpy troll lived under that bridge; he was always hungry and always ready to gobble anything up.

 

The first to get to the bridge was the youngest Billy goat Gruff, he was so eager to get to the other side, so off he trotted. Trip-trap, trip-trap over the wooden bridge.

‘Who’s that trotting over my bridge?’ growled the troll.

‘Billy goat Gruff’ he replied in a little scared voice: I’m off to the mountain to eat some tasty green grass.’

‘Oh, no you’re not, I haven’t had my breakfast yet!’ laughed the troll. I’m coming to gobble you up!’

‘Oh, Mr Troll, I need to get to those green pastures as I am small and so very thin, I need to fatten up, so why don’t you wait for my older brother? He’s bigger than me, tastier, too!’

 

‘Wow! Thought the troll, licking his lips. ‘Ok, you can cross,’ thinking that anyway he will get him on his way back, bigger and fatter.

 

A few minutes later the troll heard a clip-clop, clip-clop over the wooden bridge. It was the second Billy goat Gruff.

 ‘Who’s that clomping over my bridge?' growled the troll.

‘Billy goat Gruff’ he shouted loudly, I’m off to the mountain to eat some tasty green grass.’

‘Oh, no you’re not, I haven’t had my breakfast yet!’ roared the troll. I’m coming to gobble you up!’

‘Hang on! Hang on! I’m all skin and bones after a very long boring cold winter in the barn, eating dry hay all day long. I’m not tasty at all.

Why don’t you wait for my bigger brother, he’s huge!

 ‘Wow! Thought the troll, licking his lips and even his tummy was now beginning to rumble. ‘Ok, you can cross,’ thinking that anyway he will get him on his way back, bigger, fatter and tastier.

 

 

Then so off he went to join his younger brother on the other side of the valley.

Just then big billy goat Gruff stepped onto the rough wooden bridge. Tromp-tromp, tromp-tromp, the bridge began to sway from side to side.

Who’s that stomping over my bridge?' roared the troll.

‘Billy goat Gruff’ he roared back. I’m off to the mountain to eat some tasty green grass.’

‘Oh, no you’re not, I still haven’t had my breakfast yet! I’m coming to gobble you up’ roared the troll. I’ve let two of you pass already,’ growled the troll scrambling up onto the bridge.

‘Oh no, you won’t! shouted big Billy goat Gruff, lowering his head and pointing his horns at him before charging and butting him over the bridge into the fierce stream below.

Big Billy Goat Gruff stomped off to join his brothers on the other side of the valley.

They spent a long wonderful summer enjoying the lovely green grass of the mountain pastures until they grew quite fat.

The bridge was now troll free and they could walk back and forwards to the barn and mountainside whenever they liked.

 

 

C’erano una volta tre capretti. I tre fratelli avevano lo stesso nome, Gruff.

Dopo un lungo e noioso inverno nel fienile, mangiando fieno secco tutto il santo giorno, una mattina di primavera si misero allegramente in cammino verso la montagna. Di tanto in tanto si fermavano  per assaporare la primissima erbetta fresca e tenera lungo la loro via.

 

Per raggiungere i ricchi e verdi pascoli montani dovettero attraversare una valle profonda con un torrente molto impetuoso, e l’unico modo di attraversarlo era passare sopra un vecchissimo ponte pericolante.

C’era un cartello: ‘ATTENTI AL TROLL!’

Sì, un troll enorme e brontolone viveva sotto quel ponte; era sempre affamato e sempre pronto ad abbuffarsi di qualsiasi cosa.

Il primo a raggiungere il ponte fu il più giovane capretto Gruff,  era impaziente di arrivare sull'altra sponda, così trottò via. Trip trap, trip trap sopra il ponte di legno.

 

‘Chi è che trotterella sopra il mio ponte?’ grugnì il troll.

Il capretto Gruff rispose con una vocina spaventata: vado verso la montagna per mangiare della gustosa erbetta verde.

‘Oh, no, io non ho ancora fatto colazione!’ rise il troll.

Sto venendo a mangiarti!

 

‘OH, Sig. Troll, ho bisogno di raggiungere  quei verdi pascoli perché sono piccolo e molto magro, ho bisogno di ingrassare, perché non aspettate che arrivi mio fratello maggiore? E’ più grande di me e anche più gustoso!’

 

‘Wow! Pensò il troll, leccandosi i baffi. ‘Ok, puoi attraversare,’ pensando che comunque lo avrebbe preso sulla via del ritorno, più grande e più grasso.

 

Pochi minuti più tardi il troll sentì un clip-clop, clip-clop sopra il ponte di legno. Era il secondo capretto Gruff.

‘Chi è che cammina pesantemente sul mio ponte?' grugnì il troll.

 

‘Il capretto Gruff’ gridò forte, vado verso la montagna per mangiare della gustosa erbetta verde.

‘Oh, no, io non ho ancora fatto colazione!’ ruggì il troll. Sto venendo a mangiarti!'

 

‘Aspetta! Aspetta! Sono tutto pelle e ossa dopo un lunghissimo e noiosissimo inverno nel fienile, mangiando fieno secco tutto il giorno. Non sono affatto gustoso.

Perché non aspetti che arrivi mio fratello maggiore, è enorme!

‘Wow! Pensò il troll, leccandosi i baffi e persino la sua pancia ora iniziava a brontolare. ‘Ok, puoi attraversare,' pensando comunque

che ad ogni modo lo avrebbe preso sulla via del ritorno, più grande, più grasso e più gustoso.

 

Poi si avviò per andare a raggiungere suo fratello più giovane dall'altra parte della valle.

 

Proprio allora il grande capretto Gruff avanzò sul ponte di legno malconcio. Tromp-tromp, tromp-tromp, il ponte cominciò a oscillare da una parte all’altra.

Chi calpesta il mio ponte? ruggì il troll. ‘Il capretto Gruff ‘ rispose ruggendo. Vado verso la montagna per mangiare della gustosa erbetta verde.

‘Oh, no, io non ho ancora fatto colazione! Sto venendo a mangiarti’ ruggì il troll. Ho lasciato già passare gli altri due di voi,’ grugnì il troll arrampicandosi sul ponte.

 

‘Oh no, non lo farai! Gridò il grosso  capretto Gruff, abbassando la testa e puntando le sue corna verso di lui prima di caricarlo e incornarlo sopra il ponte gettandolo nell’impetuoso torrente sottostante.

 

Il grosso capretto Gruff battendo i piedi raggiunse i suoi fratelli dall’altre parte della valle. Passarono una meravigliosa estate godendosi la deliziosa erbetta verde dei pascoli montani finchè non divennero piuttosto grassi.

 

Il ponte ora era libero dal troll e loro potevano andare avanti e indietro dal fienile al versante della montagna tutte le volte  che ne avevano voglia.