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The Tin Soldier

 

Il soldatino di stagno

The Tin Soldier

Based on a story by Hans Christian Andersen

Drawings by Francesca

 

Once there were twenty-five tin soldiers. They were all brothers as they were made from the same tin spoon.

 

‘Tin soldiers!’ were the first words they heard, shouted by a very happy young boy taking them out of their box on his birthday.

 

 

They were all exactly the same expect for one, who only had one leg. There hadn’t been enough tin  to finish him. But he stood firm and steadfast just as the rest of them on their two legs. He is the hero of our story.

 

The soldiers were placed on a table in the playroom among other wonderful toys and a beautiful paper  ballet dancer who stood in front of a fairytale castle. She wore a beautiful white dress decorated with a red sequin.

She stood on one leg with her arms stretched out while the other one was hidden by her skirt. At first the solider thought that she was one-legged just like himself.

 

‘She would be a perfect wife, but she lives in a castle and I live in a box which I have to share with my twenty-four brothers,’ the soldier sadly thought.

 

Later, when the children were fast asleep and when everyone had gone to bed, the toys came out to play.  He watched her dance  on the tips of her toes and dreamed that one day she would be his wife.

 

 

His eyes never left hers, not even for a moment.  The ballet dancer liked this soldier very much and the way he looked at her.

 

 

When the clock struck twelve there was a loud click! And the lid of a box flew open, a great ugly troll of a jack-in-the box jumped out, shouting ‘Don’t stare!’ The tin solider pretended he didn’t hear him.

 

‘You wait till tomorrow!’ threatened the troll and disappeared back into its box.

 

The next morning when the young boy was playing with his tin soldiers,  he put the one-legged solider on the windowsill. Whether it was the troll… or just the wind, the window flew open and the soldier fell out. He fell three floors down to the street.

 

It was raining hard and the gutters were full of water.

‘Look,’ said a little boy to his friend, ‘there is a tin solider. He can now be our sailor' as he placed it into their paper boat. And off he sailed down the gutter, tossing and turning, but our hero, the tin solider just stared ahead and remained steadfast thinking, ‘I’m sure this is all the troll’s doing.’ As he was swept through a grating and into the darkness of a sewer.

 

 

 

 

'Give me your passport!’ shouted a big angry rat. The tin solider stood still and didn’t answer. ‘Stop him! Stop him!’ shouted the rat, but the current became stronger, the boat tossed and turned and he was nearly sucked into a whirlpool and then suddenly he  could see light ahead, he was coming out of the tunnel, he could see light, but.. ‘Oh No!’ There was no hope of stopping the boat.  It shot out of the tunnel into the sea where it filled with water and began to fall apart; the tin soldier was standing in water up to his neck. He thought of the ballerina who he would never see again and it was at that moment that a big greedy fish swallowed him up.

 

It was even darker inside the fish than it had been in the tunnel and all he  thought about was his lovely ballerina. He remained still as the fish suddenly began moving around wildly and then…

‘Look, there is a tin soldier.’

The fish had been caught, taken to the market and sold. The cook found the soldier when she opened the fish and carried it into the living room, where everyone heard about the amazing adventure of this little tin soldier.

 

The soldier found himself back in the same room that he had left only that morning, standing next to his lovely ballerina. They exchanged glances but not a word passed between them.

 

 

 

 

 

That night when the toys came out to play, she danced and danced and just when she was close to him there was a loud click and out jumped the horrible troll from its box with such force that he sent the little tin soldier flying into the fire which was still burning in the grate.

 

 

 

The tin soldier held on steadfastly to his gun and looked at his lovely ballerina with so much love. And it was then that the window flew open and a draught caught the little dancer and she flew like a bird to his side. They had never been so happy. The fire flared and then they were both gone.

 

 

 

The next day when the maid was cleaning the ashes from the fireplace she found a little tin heart with a lovely red sequin embedded in it.

 

 

 

 

 

 

ll Soldatino di Stagno

Basato su una storia di Hans Christian Andersen

Disegni di Francesca

 

C'erano una volta venticinque soldatini di stagno.  Erano tutti fratelli, poiché erano stati fatti con lo stesso cucchiaio di stagno.

 

'Soldatini di stagno!' erano le prime parole che avevano udito, gridate da un bambino molto felice mentre li toglieva dalla loro scatola nel giorno del suo compleanno.

Erano tutti identici ad eccezione di uno, che aveva solo una gamba. Ma stava fermo e saldo come tutti gli altri sulle loro due gambe. Lui è l'eroe della nostra storia.

I soldati furono messi sul tavolo nella sala giochi, tra gli altri meravigliosi giocattoli e una bellissima ballerina di carta che stava davanti a un castello delle favole.  Indossava un bellissimo vestito bianco con un con un lustrino rosso brillante.

Stava su una gamba, con le braccia allungate, mentre l'altra gamba era nascosta dalla sua gonna.  Inizialmente il soldato pensò che anche lei avesse una sola gamba proprio come lui.

 

'Sarebbe una moglie perfetta, ma vive in un castello e io vivo in una scatola che devo condividere con i miei ventiquattro fratelli', pensò tristemente il soldatino.

Più tardi, quando i bambini erano addormentati e tutti erano andati a letto, i giocattoli uscirono a giocare. Lui la guardò danzare sulle punte dei piedi e sognò che un giorno sarebbe stata sua moglie.

I suoi occhi non lasciarono mai quelli di lei neanche per un istante. Alla ballerina piaceva molto questo soldatino e il modo in cui lui la guardava.

 

Quando l'orologio suonò le dodici ci fu un forte click! E  il coperchio di una scatola si aprì, un grosso e brutto troll, un pupazzo a molla saltò fuori, gridando 'Non fissarla.' Il soldatino fece finta di non averlo sentito.

 

'Aspetta fino a domani!' minacciò il troll e sparì nuovamente nella sua scatola.

Il giorno seguente, quando il bambino stava giocando con i suoi soldatini, mise il soldatino con una sola gamba sul davanzale della finestra. Se fu  per il troll ... o solo per il vento , la finestra si spalancò e il soldatino cadde fuori. Cadde da tre piani sulla strada.

 

Stava piovendo forte e i canali di scolo erano pieni di acqua.

'Guarda', disse un bambino al suo amico, 'C'è un soldatino di stagno. Adesso può essere il nostro marinaio' e lo misero sulla loro barchetta di carta. E giù navigò lungo il canale di scolo, girando e rigirando, ma il nostro eroe, guardava dritto avanti e rimaneva saldo pensando, ' Sono sicuro che è opera del troll.' mentre veniva trascinato via attraverso una grata, nel buio della fogna.

' Dammi il tuo passaporto!' urlò un grosso ratto arrabbiato. Il soldatino di stagno stette fermo e non rispose. 'Fermatelo! Fermatelo!' gridò il ratto, ma la corrente si fece più forte, la barca girò e rigirò e fu quasi risucchiata da un vortice e all'improvviso riuscì a vedere la luce davanti a sé, stava uscendo dal tunnel, poteva vedere la luce, ma...'O no!' Non c'era alcuna speranza di fermare la barca. Venne lanciata fuori dal tunnel, nel mare dove si riempì d'acqua e iniziò a cadere a pezzi; il soldatino di stagno era nell'acqua fino al collo. Pensò alla ballerina, che non avrebbe più rivisto e quello fu il momento in cui un pesce ingordo lo ingoiò.

 

Era più buio dentro il pesce che nel tunnel e non pensò ad altro che alla sua bella ballerina. Rimase immobile mentre il pesce improvvisamente incominciò a muoversi all'impazzata e poi...

'Guarda, c'è un soldatino di stagno.'

Il pesce venne catturato, portato al mercato e venduto. La cuoca trovò il soldatino mentre apriva il pesce e lo portò nel soggiorno, dove tutti potessero ascoltare la sorprendente storia di questo soldatino di stagno.

 

Il soldatino si ritrovò nella stessa stanza che aveva lasciato quella stessa mattina, accanto alla sua bella ballerina. Si scambiarono gli sguardi ma non ci furono parole tra di loro.

Quella notte, quando i giocattoli uscirono a giocare, lei ballò e ballò e soltanto quando fu vicino a lui ci fu un forte click e  saltò fuori dalla sua scatola l’orribile troll,

con una tale forza che fece volare il soldatino di stagno nel fuoco, che ancora ardeva nel focolare.

Il soldatino di stagno tenne saldamente il suo fucile e guardò la sua bella ballerina con tanto amore. Fu in quel momento che la finestra si spalancò e una corrente d'aria prese la ballerina che volò come un uccello al fianco del soldatino.

Non erano mai stati così felici. Il fuoco divampò e poi entrambi scomparvero.

Il giorno seguente quando la  cameriera venne a pulire la cenere dal camino, trovò un piccolo cuore di stagno con un bel lustrino rosso incastonato.