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The Lady of the Lake of Llyn y Fan Fach

La Signora del Lago di Llyn y Fan Fach

 

 

The Lady of the Lake of Llyn y Fan Fach

A Celtic legend dating from 12th century Wales.    

Drawings by Alba Pettenari

 

A widow and her only son, Rhys, lived in a beautiful area of Carmarthenshire and every day Rhys took their cattle to pasture near the small lake of Llyn y Fan Fach (a welsh word meaning lake on the small beacon-hill).

 

 

One warm summer’s day while Rhys was eating his bread and cheese he saw a beautiful young lady arise from the middle of the lake.

Jumping up. ‘Hey!’ he shouted running to the lakeside with what was left of his crusty loaf.

Would… would you like to share my lunch?’

‘Ah! Your mother’s bread! Too hard!’ She shouted back before disappearing into the lake.

Rhys was head over heels in love. He chased his cattle home and told his mother all about the beautiful young lady who had appeared from the middle of the lake.

‘Ach! She sounds like a fairy but if you want to catch her, I’ll bake some softer bread for your lunch tomorrow.’

So off set Rhys at the crack of dawn! He was so eager to get to the lake. But, he waited all morning and all afternoon for her to appear.

 

He was so distracted that he didn’t even notice that his cattle had climbed up onto a dangerous ridge.

A ridge. finally caught his attention and Rhys  running to the water’s edge shouted: ‘Hello! Please come and share some of my mother’s freshly baked bread.’

‘I’d rather eat the fish around me  than your mother’s chewy bread.’ She shouted back before diving back into the lake.

 

Rhys turned away sadder and more in love than ever before . He went off to rescue his cattle.

Later back at home: ‘Chewy.’ his mother muttered. ‘Yes, Chewy, those were her words.’ Rhys repeated. 

‘Well, this will certainly surprise her!’

 

 

The next day off went Rhys down to Llyn y Fan Fach with his cattle. He spent another long day looking out over the lake. He ate his lunch and left a piece of his bread. It was just when the sun was setting that he saw an incredible thing.

A herd of cattle was being driven along the surface of the lake by the young beautiful lady, with elegantly tied shoes. When they reached the shore she stretched out her hand to accept some of his mother’s fragrant bread.

They talked and talked until the stars came out.

’Will you marry me?’ asked Rhys.

 

‘Yes,’ she replied ‘But please wait. Don’t move,’ she said before disappearing into the lake and then returning  with a silver-haired elderly man and an identical young lady.

‘You must be Rhys?’ he said, and; ‘Yes, you can marry my daughter but as you can see, I have two. Choose the right one and she’ll be your wife.’

 

‘This is my bride.’ said Rhys, taking Rhiannon’s hand instantly recognising  the way her shoes had been tied.

‘Yes, you have chosen well and the cattle is yours to look after too.  But remember if you disrespect my daughter in anyway…  a slap, a harsh tap or whatever, well… after the third time you risk everything!

Rhys and Rhiannon were married there and then on the lake shore and lived happily on their farm, Esgair Llaethdy for many years with their three sons.

Their cattle provided everything they could ever want, from the best meat, milk, butter and cheese that could be find in Wales.

However, one day they were invited to a christening in a neighbouring village and  Rhiannon before leaving shouted out to her husband: ‘Rhys! I’ve forgotten my riding gloves, please could you fetch them while I saddle up. Rhys quickly returned with them and slapped her playfully with them on her bottom just as she was mounting her horse.

 

 

But it was the funeral that sealed their destiny. Rhiannon was so happy while all the guests were so sad. Her husband was so shocked when he saw her smiling that he tapped her once again rather forcefully on her shoulders ‘Why are you so happy!’ he asked angrily.

 

 

‘I’m happy, because theyare going to a better place. And now I must tell, that even though I love you dearly, our sons and our farm too, you have now struck me three times, and broken your promise.

 

‘No!’ cried Rhys in despair, ‘I didn’t mean to, I didn’t mean to show you disrespect.’    

‘I have no choice. I have to go back to my world with my animals. Goodbye husband.’ She sadly said before walking towards Llyn y Fan Fach and disappearing once again.

 

 

Rhys and his sons went to the lake day after day, month after month, year after year hoping to catch sight of her.

And one day she did appear.

Before her eldest son, Rhiwallon near a place today known as ‘Physicians Gate.’

‘Your mission in life is to heal the sick, tell your brothers too and use these herbs’ she said before diving back into the lake for the last time.

 

 

 

 

La Signora del Lago di Llyn y Fan Fach

Una leggenda celtica del Galles del 12^ secolo.

Disegni di Alba Pettenari

 

Una vedova e il suo unico figlio, Rhys, vivevano in un meraviglioso luogo del Carmarthenshire e ogni giorno Rhys prendeva il bestiame per pascolare vicino al piccolo lago diLlyn y Fan Fach (una parola gallese che significa lago su una collinetta).

Un caldo giorno d’estate mentre Rhys stava mangiando pane e formaggio vide una splendida giovane donna apparire dal centro del lago.

Saltò su. ‘Ehi!’ gridò correndo vero la riva del lago con quello che rimaneva della sua croccante pagnotta.

‘Vi … vi piacerebbe condividere il mio pranzo?’

‘Ah! Il pane di vostra madre! Troppo duro!’ Gridò lei in risposta prima di scomparire nel lago.

Rhys era innamorato cotto. Svelto portò a casa il bestiame e raccontò a sua madre tutto della bellissima giovane donnache era apparsa dal centro del lago.

 

‘Beh! Sembra proprio una fata ma se vuoi conquistarla, domani cucinerò del pane più soffice per il tuo pranzo.’

 

Così Rhys partì alle prime luci dell’alba!

Era così impaziente di raggiungere il lago. Aspettò tutta la mattinata e tutto il pomeriggio in attesa che lei apparisse.

 

Era così distratto che non si accorse nemmeno che il suo bestiame era salito su un pericoloso lato della collina.

Infine un spruzzo d’acqua attirò la sua attenzione Rhys corse vicino alla riva e gridò: ‘Salve! Per favore venga a condividere un po’ del pane che mia madre ha appena sfornato.’

‘Preferirei mangiare il pesce intorno a me piuttosto che il pane gommoso di tua madre.’ Gridò lei in risposta prima di rituffarsi nel lago.

Rhys si girò più triste e più innamorato che mai. Andò via per portare in salvo il suo bestiame.

Più tardi a casa: ‘Gommoso.’ Borbottò sua madre. ‘Sì, gommoso, quelle sono state le sue parole.’ Ripeté Rhys.

‘Bene, questo la sorprenderà sicuramente!’

Il giorno seguente Rhys andò giù fino a Llyn Fan Fach con il suo bestiame. Passò un altro lungo giorno a guardare verso il lago. Mangiò il suo pranzo e lasciò un pezzo del suo pane. Fu proprio quando il sole stava tramontando che vide una cosa incredibile.

Un mandria di bestiame veniva guidata lungo la superficie del lago dalla giovane, bellissima donna con delle scarpe allacciate elegantemente. Quando raggiunsero la riva lei allungò una mano per accettare il pane fragrante di sua madre.

Parlarono e parlarono finché non spuntarono le stelle.

‘Vuoi sposarmi?’ chiese Rhys.

‘Sì’, rispose lei. ‘Ma per favore aspetta. Non ti muovere,’ disse lei prima di scomparire nel lago e poi ritornare con un uomo anziano dai capelli argentati e una giovane donna identica a lei.

‘Devi essere Rhys?’ gli disse il vecchio, e; ‘Sì, puoi sposare mia figlia ma come puoi vedere, ne ho due. Scegli quella giusta e lei sarà tua moglie.’

‘Questa è la mia sposa.’ Disse Rhys, prendendo la mano di Rhiannon riconoscendo all’istante il modo in cui erano state allacciate le sue scarpe.

‘Sì, hai scelto bene e anche il bestiame è vostro da accudire. Ma ricorda se mancherai di rispetto a mia figlia in qualsiasi modo … uno schiaffo, un brusco colpetto o qualsiasi altra cosa, bene … dopo la terza volta rischierai tutto!

Rhys e Rhiannon si sposarono proprio lì in quel momento  sulla riva del lago e vissero felici nella loro fattoria, Esgair Llaethdy per molti anni con i loro tre figli.

Il loro bestiame gli forniva tutto ciò che potevano volere, dalla carne, al latte, al burro e formaggio migliori che si potessero trovare nel Galles.

 

Comunque, un giorno vennero invitati a un battesimo in un villaggio vicino e Rhiannon prima di andarsene gridò al marito: ‘Rhys!’ ho dimenticato i mie guanti per cavalcare, per favore potresti prenderli mentre sello il cavallo.

Rhys tornò subito con i guanti e con questi la schiaffeggiò giocosamente sul fondoschiena proprio mentre lei stava montando sul suo cavallo.

Rhiannon si voltò tristemente verso di lui ‘Oh, marito mio, so che non l’hai fatto con intenzione, ma per favore non rifarlo. Ricorda la tua promessa a mio padre. Niente schiaffi, nessun colpetto o cos’altro.

Poi, poche settimane dopo a un matrimonio quando la picchiettò un’altra volta  piuttosto forte sulla spalla per attirare la sua attenzione, sfortunatamente, quella fu la seconda volta.

Ma fu il funerale che segnò il loro destino. Rhiannon era così felice mentre tutti i presenti erano così tristi. Suo marito rimase così scioccato quando la vide sorridere che la picchiettò piuttosto forte un’altra volta sulle spalle. ’Perché sei così felice!’ le chiese arrabbiato.

‘Sono felice, perché sta andando in un posto migliore. E ora devo dirti che, anche se ti amo con tutto il cuore, e amo anche i nostri figli e la nostra fattoria, tu ora mi hai colpito tre volte, e hai rotto la tua promessa.

‘No!’ gridò Rhis disperato, ‘Non volevo, non volevo mancarti di rispetto.’

‘Non ho scelta. Devo ritornare nel mio mondo con i miei animali. Ciao marito mio.’ Disse lei tristemente prima di incamminarsi versi Llyn y Fan Fach e scomparire di nuovo.

 

Rhys e i suoi figli andarono al lago giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno sperando di vederla. E un giorno lei apparve.

Davanti a suo figlio maggiore, Rhiwallon vicino a un luogo conosciuto come ‘Physicians Gate.’

‘La tua missione nella vita è guarire gli ammalati, dillo ai tuoi fratelli e usa queste erbe’ le disse prima di rituffarsi nel lago per l’ultima volta.