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The Legend of the Christmas Rose

 

 The Legend of the Christmas Rose 

adapted from the story by the Swedish writer Selma Lagerlöf (illustrations by Charles Mikolaycak)

 

       La leggenda della Rosa di Natale
Adattato dal racconto della scrittrice svedese

Selma Lagerlöf (immagini di Charles Mikolaycak)

Father Robber is an outlaw who lives in a cave in the Göinge forest with his wife Mother Robber and their five children. They steal and beg from travellers and the local villagers.

One summer’s day Mother Robber and her five children go out looking for food. Passing the local monastery she rings the bell and they give her six bread cakes, one for her and five for her children.

Then…            

‘Hey Mum! Come and look.’ She follows her young son to an open door in the high wall of the monastery and they all walk through.

Then…            

‘Hey Mum! Come and look.’ She follows her young son to an open door in the high wall of the monastery and they all walk through.

Then… they stop in surprise. They were surrounded by beautiful flowers of every colour and shade.

‘Hey! What are you doing? You can’t come in here. Go away!’ calls out a gardener.

‘You obviously don’t know who I am.’ Shouts back Mother Robber threateningly.

‘No woman can come in. Please leave. The door… I forgot to close the door’

He tries to convince her but the only thing the  gardener can do is to call for help.

Then…

Total chaos follows: monks running, Mother Robber and her children shouting and screaming.

Abbot Hans comes to see what is happening.

‘Hey!’ she says when she sees the Abbot. ‘This is one fantastic garden!’

Abbot Hans loves his garden and is pleased that a person like her can admire such things.

‘But you can’t beat that one near our cave.’ continues Mother Robber.

‘Oh yes, I have heard about that heavenly garden that decorates Göinge forest at Christmas,’ replies the Abbot and asks Mother Robber to invite him up to her cave on Christmas Eve. ‘Yes, alright, but only bring one other person in case you fall or find yourself in danger and no word to anyone. My husband doesn’t like trouble.’

One day Archbishop Absalom comes to visit the monastery and walking through its garden admiring the plants they talk about the Robber family. The Abbot talks about Mother Robber’s visit and the holy garden in the Göinge forest.

‘If you could pardon Mr Robber, I would like to help 

them.’

‘Leave them alone, they are trouble. But if you do go bring me back me a plant from this holy garden and I might pardon him and give you my permission to help them.’

On Christmas Eve, Abbot Hans and the gardener start their difficult journey up to the Family Robber’s cave. 

A dirty cave without Christmas decorations and only a horrible watery soup had been prepared for the family’s meal.

‘Come In!’ shouts Mother Robber. ‘Sit down and if you have food eat! Sleep by the fire, don’t be afraid, I will wake you in time to see what you have come up here to see.’

After a short nap Abbot Hans wakes up and talks to Mother Robber about the Christmas preparations he has seen on his journey up to the cave.

‘Don’t you want your children to be part of all that?

Father Robber reminds him that he is an outlaw a bandit. Abbot Hans tells him he is working on getting a pardon for him to which Mr and Mrs Robber burst out laughing. They don’t believe him.

‘Okay, Okay, if that ever happens I will never steal again, not even a hen!’ he laughs.

They are interrupted by the sound of Christmas bells. ‘Time to go!’ shouts Mother Robber and they all rush out into the snowy darkness.

A great light greets them which then suddenly disappears to appear a few seconds later. They are illuminated by a heavenly light which miraculously transforms a dark winter night into a beautiful spring dawn and with this spring: vivid green trees, buds and blooms. Forest animals appear, flowers and fruit too.

 

The abbot hears and sees the heavenly forms of angels, coming closer. He is ready to listen to their beautiful songs, when…

the gardener shouts out ‘Witchcraft! Go back to Hell!’scaring the miracle away with his violent reaction. The forest is suddenly transformed back to its winter state.

Abbot Hans is so upset, but he remembers his promise to take something back for the Archbishop and starts searching around in the ground.

His heart had felt only joy but now it was full of pain and agony. He falls dead onto the snowy ground.

They carry his body back to the monastery where they find, he is holding some small bulbs in his hand.

The gardener takes them out to plant them in the ground. Spring arrives and he sees nothing. Summer arrives, nothing again but then…

a beautiful white rose appears in the snowy cold on Christmas Eve. 

 

The gardener now knows he is witness to a real miracle and takes the flowers to Archbishop Absalom, who keeps his promise and pardons Father Robber.

The Robber family leave the forest to go to live in the village.

And the gardener?

Well, he now lives in their cave in Göinge forest praying for forgiveness as the holy garden has never been seen again. And the only reminder is a beautiful white Christmas rose that can still be seen today.

 

 

 

 

Robber padre è un fuorilegge che vive in una grotta nella foresta di Göinge con sua moglie Robber madre e i loro cinque figli. Rubano e chiedono l’elemosina ai viaggiatori e agli abitanti del villaggio.

Un giorno d’estate Robber madre e i suoi cinque figli escono in cerca di cibo. Passando davanti al monastero del luogo lei suona il campanello e le vengono dati sei pagnotelle, una per lei e cinque per i suoi bambini.

Poi…

‘Ehi Mamma! Vieni a vedere.’ Lei segue il suo giovane figlio verso una porta aperta nelle alte mura del monastero e l’attraversano.

Poi… si fermano sorpresi. Erano circondati da meravigliosi fiori di ogni forma e colore.

‘Ehi! Che cosa state facendo? Non potete entrare qui. Andate via!’ grida un giardiniere.

 

 

‘Ovviamente voi non sapete chi sono io.’ Grida Robber madre minacciosamente.

‘Nessuna donna può entrare. Per favore andatevene. La porta… Ho dimenticato di chiudere la porta.’ Il giardiniere cercadi convincerla ma la sola cosa che può fare è chiedere aiuto.

Poi…

Segue il caos totale: i monaci accorrono, Robber madre e i suoi bambini urlano e strillano.

Arriva l’ Abate Hans per vedere cosa sta succedendo.

‘Ehi! Dice lei quando vede l’Abate. ‘Questo è un giardino fantastico!’

L’Abate Hans ama il suo giardino ed è contento che una persona come lei possa ammirare tali cose.

‘Ma non potete battere quello vicino alla nostra grotta’ continua Robber madre.

‘Oh sì, ho sentito parlare del giardino celestiale che decora la foresta di Göinge a Natale’, risponde l’Abate e chiede a Robber madre d’invitarlo nella sua grotta la Vigilia di Natale.’ ‘Si, va bene, ma portate con voi solo un’altra persona in caso cadiate o vi troviate in pericolo e non una parola con nessuno. A mio marito non piacciono i guai’

Un giorno l’Arcivescovo Absalom viene a visitare il monastero e passeggia nel giardino ammirando le piante eparlano della famiglia Robber. L’Abate racconta della visita di Robber madre e del giardino sacro nella foresta di Göinge.

‘Se potete perdonare il Sig. Robber, vorrei aiutarli.’

‘Lasciateli soli, sono solo guai. Ma se andate, portatemi una pianta da questo giardino sacro e potrei perdonarlo e concedervi il permesso di aiutarli.’

La vigilia di Natale, l’Abate Hans e il giardiniere iniziano il loro difficile viaggio verso la grotta della famiglia Robber. 

Una grotta sporca, senza decorazioni natalizie e come pasto per la famiglia era stata preparata solo un’orribile zuppa annacquata.

‘Entrate!’ gridò Robber madre. ‘Sedetevi e se avete del cibo, mangiate! Dormite accanto al fuoco, non abbiate paura, vi sveglierò in tempo per vedere quello che siete venuti fin qui a vedere.’

Dopo un breve pisolino l’Abate Hans si sveglia e parla con Robber madre dei preparativi natalizi che lui ha visto nel suo viaggio fino alla grotta.

‘Non volete che i che i vostri bambini siano parte di tutto questo?’ Robber padre gli rammenta che lui è un fuorilegge, un bandito. L’Abate Hans gli dice che lui sta lavorando per ottenere un perdono per lui, al che il Signore e la Signora Robber scoppiano a ridere. Non gli credono. ‘Okay, Okay, se mai accadrà, non ruberò mai più, neanche una gallina!’ rise.

Sono interrotti dal suono delle campane natalizie. ‘E’ ora di andare!’ grida Robber madre e si precipitano tutti nell’oscurità nevosa.

Un’intensa luce li accoglie per poi scomparire improvvisamente e per apparire di nuovo pochi secondi dopo.

 

 

Sono illuminati da una luce celestiale che miracolosamente trasforma un’oscura notte invernale in una meravigliosa alba di primavera e con questa primavera: alberi dal verde intenso, boccioli efioriture. Appaiono gli animali della foresta,e anche fiori e frutti.

 

L’Abate sente e vede le forme celestiali degli angeli avvicinarsi. E’ pronto per ascoltare le loro meravigliose canzoni, quando…

il giardiniere grida ‘Stregoneria! Tornate all’inferno!’ cacciando via il miracolo con la sua violenta reazione. La foresta ritorna improvvisamente al suo stato invernale. 

L’Abate Hans è così sconvolto, ma ricorda la sua promessa di riportare qualcosa per l’Arcivescovo e inizia a cercare intorno nel terreno.

Il suo cuore aveva provato solo gioia ma ora era solo pieno di dolore agonia. Cade morto nel terreno coperto di neve.

Riportano il suo corpo al monastero, dove scoprono che sta stringendo nella mano dei piccoli bulbi.

Il giardiniere li prende e li pianta nel terreno.

Arriva la primavera e non vede niente. Arriva l’estate, niente di nuovo ma poi…

una meravigliosa rosa bianca appare nel freddo nevoso la vigilia di Natale.

 

 

Il giardiniere ora sa di essere testimone di un vero miracolo e porta i fiori All’Arcivescovo Absalom, che mantiene la sua promessa e perdona Robber padre.

La famiglia Robber lascia la foresta per andare a vivere nel villaggio.

 

E il giardiniere?

Ebbene, ora vive nella loro grotta nella foresta di Göinge pregando per il perdono, poiché il giardino sacro non fu mai più visto. E l’unico ricordo è una meravigliosa rosa bianca di Natale che può essere vista ancora oggi.