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The story of Baucis and Philemon

La storia di Bauci e Filemone

 

The story of Baucis and Philemon 

  La storia di Bauci e Filemone 

It is said that when the gods of ancient Greece lived on Mount Olympus, Zeus, the king of all the Greek gods decided to fly down to earth with Hermes, the messenger of the gods and also the patron of travellers, to see how kind and generous humans really were.

 

Zeus

Hermes

So, disguised as tramps, they found themselves travelling around the region of Phrygia in Asia minor, going from house to house, knocking on big and small doors, of the rich and the poor, asking for shelter. Many doors didn’t open, but if they did, they were then slammed in their face!

They thought these humans to be very rude and not at all kind.

They were tired, but when they saw a thatched roofed hut at the end of a very long track, they decided to try for the very last time. The owners of that very humble hut were Philemon and his wife Baucis who had always lived there.

Though the old married couple were very poor, they were happy to welcome them in… 

After lighting the fire and serving the two guests olives, honey, eggs and wine, in fact all that they had in the cupboard; Baucis noticed that, no matter how many times she refilled her guests’ glasses, the wine pitcher always remained full…

 

It was then that the old married couple realised that those guests were not what they seemed to be. So, after apologizing for their simple house and the scanty meal, they decided to cook for these very special guests the goose that guarded their hut. However, the goose was faster than these two old people… so, it ran and ran, around and around and landed up onto the lap of the gods safe and sound.

Zeus told them that they did not need to kill the goose and being the King of all the Greek gods, said he would punish all those people who had refused him and Hermes hospitality, while, both Baucis and Philemon would be rewarded for their kindness and their generosity.

 

Zeus told the old married couple to follow him up to the top of the hill and from there Baucis and Philemon saw all the houses of their village destroyed by a great flood. They were very sad about that.

 

 

All that was left was their simple hut, which then before their very eyes, was magically turned into a wonderful temple with marble columns and a golden roof.

Zeus, then, told Baucis and Philemon to make a wish; but both answered that they did not need anything else as their love for each other was more than enough, and it would be an honour for them to be the guardians of the temple, but their only desire was that they would remain together, forever, even after their death.

Zeus was more than happy to grant their request. So they grew old and older together enjoying every moment that life gave them.

On the last day of their life Baucis and Philemon were sitting on the temple steps when, all of a sudden, Baucis saw some leaves sprouting from her husband’s hands then Philemon too, saw branches growing out from his wife’s arms… and, while they were exchanging loving words, Philemon turned into an oak tree and Baucis into a linden tree… two intertwining trees with a single trunk.

Still today, when the wind is blowing, the oak and the linden whisper to each other: ‘you are my destiny, my never ending love…’  

 

Si racconta che, quando gli dei dell’antica Grecia vivevano sul Monte Olimpo, Zeus, il re di tutti gli dei greci decise di volare sulla terra con Ermes, il messaggero degli dei e anche il protettore dei viaggiatori, per vedere quanto gli uomini fossero veramente gentili e generosi.

 

Così, travestiti da vagabondi, si trovarono a girovagare per la regione di Frigia nell’Asia Minore, andando di casa in casa, bussando a porte grandi e piccole, dei ricchi e dei poveri, chiedendo rifugio. Molte porte non si aprirono, ma anche se  aperte, venivano poi sbattute loro in faccia!

Si accorsero che questi umani erano molto maleducati e per niente gentili.

 

Erano stanchi, ma quando videro una capanna con il tetto di paglia alla fine di un lunghissimo sentiero, decisero di provare per l’ultima volta. I proprietari di quella umilissima capanna erano Filemone e sua moglie Bauci che vivevano lì da sempre.

Sebbene l’anziana coppia fosse molto povera, furono comunque felici di accoglierli...

Dopo aver acceso il fuoco e servito ai due ospiti olive, miele, uova e vino, ossia tutto quello che avevano nella dispensa, Bauci si accorse che, non importava quante volte riempisse i bicchieri dei suoi ospiti, la brocca del vino restava sempre piena...

 

 

 

 

Fu allora che la vecchia coppia di sposi capì che quegli ospiti non erano ciò che sembravano. Così, dopo essersi scusati sia per la loro umile casa che per il misero pasto, decisero di cucinare per questi ospiti importanti l’oca che stava di guardia alla capanna. Ma l’oca fu più veloce dei due vecchietti... così, corse e corse, tutto intorno per finire  nel grembo degli dei sana e salva.

 

Zeus  disse loro che non avevano bisogno di uccidere l’oca, e che, essendo il re di tutti gli dei greci, avrebbe punito tutta quella gente che aveva rifiutato a lui e a Ermes ospitalità, mentre, sia Bauci che Filemone sarebbero stati ricompensati per la loro gentilezza e la loro generosità.

 

 

Zeus disse all’anziana coppia di sposi di seguirlo fino in cima alla collina, e da lì Bauci e Filemone  videro tutte le case del loro villaggio distrutte da una grande alluvione... Si rattristarono molto per l’accaduto.

Tutto ciò che rimase fu la loro umile capanna, che, sotto i loro occhi, fu poi magicamente  trasformata in uno splendido tempio con colonne di marmo e il tetto d’oro.

 

Poi, Zeus, disse a Bauci e Filemone di esprimere un desiderio; ma entrambi risposero che il loro amore l’uno per l’altra  era più che sufficiente,  e che sarebbe stato per loro un onore essere i guardiani del tempio; la loro unica richiesta fu di poter stare insieme per sempre, persino dopo la loro morte.

Zeus fu più che felice di esaudire il loro desiderio. Così, insieme, divennero sempre più vecchi godendo di ogni momento che la vita regalò loro.

Nell’ultimo giorno della loro vita Bauci e Filemone stavano seduti sui gradini del tempio quando, tutto d’un tratto, Bauci vide delle foglie spuntare dalle mani di suo marito, poi, anche Filemone, vide alcuni rami crescere dalle braccia della sua sposa... e, mentre i due si scambiavano parole d’amore, Filemone si trasformò in un albero di quercia e Bauci divenne un albero di tiglio... due alberi intrecciati con un solo tronco.

Ancora oggi, quando soffia il vento, la quercia e il tiglio si sussurrano l’un l’altro: ‘tu sei il mio destino, il mio amore senza fine...’