Documento senza titolo

Theseus, Ariadne and the Minotaur

Teseo, Arianna e il MInotauro

 

 

  Theseus, Ariadne and the Minotaur      Teseo, Arianna e il Minotauro

Many years ago when the Greek Gods of Olympus decided the fate of men and heroes, king Minos lived on the island of Crete.

 

 

He had a strong and handsome son called Androgeos and a beautiful daughter, Ariadne.

Every four years, hundreds of young athletes went to the city of Olympia to take part in its famous games, and one of these was Androgeos.

He was very strong and good at sports; he won competition after competition, without any effort at all. The Athenian athletes were so jealous that, it wasn’t long before poor Androgeos was found dead! Killed by a single thrust of a sword. 

The grief of Minos was so great that after having buried his son; shut himself away. 

 

He thought day and night of a way to revenge his son’s death. 

 

He told the King of Athens, Aegeus, to send him, every four years, seven boys and seven girls to be fed to the Minotaur to avoid a war between the two countries.

 

 

 

The Minotaur was a horrible beast, half man and half bull, that lived on the island, imprisoned in a labyrinth.

Poseidon wanted it sacrificed in his honor, but Minos thought it was such a splendid creature that he decided to keep it.That beast was the son of the wife of Minos, Pasiphae, the Queen of Crete, and of a sacred white bull sent by Poseidon, the God of the Sea, to Minos.

Poseidon’s revenge was… he made Pasiphae fall in love with that white bull.

Aegeus, accepted that terrible proposal to avoid a tremendous, long and bloody war with Crete. 

 

 

After twelve long years, when already fourteen boys and fourteen girls had been offered in sacrifice to the Minotaur, the time had come that once more the new victims had to draw lots.

And it is here that Theseus, the son of Aegeus, came onto the scene!

So after seeing the desperation of those parents saying goodbye to their sons and daughters leaving on that ship with its black sails, he decided to save them from their terrible destiny. 

 

 

A few days before the ship was to sail, Theseus decided to take the place of one of the seven boys, and found two courageous young boys to dress up as two girls. 

Aegeus was so worried about his son’s decision… but persuasion and tears just didn’t make this young brave hero change his mind!

 

 

The ship driven by wind soon arrived at Crete, and the sun was setting when the guards counted the boys and girls getting off the ship from Athens.

Like sheep they were herded towards the King’s Palace, where they would spend their last night before their sacrifice.

There, Ariadne, the beautiful daughter of Minos, the King of Crete, set eyes on Theseus, and was so bewitched by him that she decided to save him at all costs!

Ariadne took Theseus into the palace garden and begged him to leave.

 

She told him that no one had ever been able to kill the Minotaur, and even if he did succeed, he wouldn’t be able to find his way out of the labyrinth.

Theseus was more determined than ever… and not even Ariadne could have changed his mind.

While Theseus slept, Ariadne stayed awaked thinking desperately of a way to help him.  

 

She then had an idea, and in exchange, she wanted Theseus to marry her and take her with him to Athens.

When Theseus and his companions arrived at the entrance of the labyrinth, the sun was already high... and the guards pushed them into it and left them to their terrible destiny.

Theseus, tightly holding on to a ball of wool, given to him by Ariadne, courageously walked on, telling the others to follow him and not to be afraid.

 

They walked round and round, up and down, past hundreds and hundreds of corners. The bushes were high and thick. The sunlight was unable to penetrate and light their way.

Suddenly, they heard a thunderous noise. The Minotaur was fast asleep… it was snoring! 

 

This was the moment that Theseus has been waiting for… He advanced courageously with his sword and thrust it into the Minotaur’s chest!

Cries of joy, hugs, tears and laughter echoed throughout the labyrinth!

Theseus picked up what was left of the ball of wool and began to wind his way back.

 

 

Ariadne was there waiting for him.

The two young men dressed as women, killed the guards and they all quickly sailed away towards Athens.

When they arrived at the island of Naxos, Theseus abandoned the sleeping Ariadne there.

On his homeward journey Theseus forgot his promise to his father to change his sails from black to white…  So when Aegeus saw them, he believed his son was dead and threw himself into the sea.

When Ariadne woke up at Naxos all alone and abandoned she felt sad, but soon her feelings changed when she saw that handsome God of Wine, Dionysus, on a chariot pulled by panthers. When they saw each other, they hopelessly fell in love.

On their marriage Dionysius gave Ariadne a brilliant golden diadem made by Hephaestus, the God of Fire and Metal.

 

 

Many years later, this very same diadem was thrown up into the heavens and so created the constellation known as the Corona Borealis or Northern Crown which you can still see today on a starry night. 

Molti anni fa, quando gli dei dell’Olimpo decidevano del destino di uomini ed eroi, il re Minosse viveva nell’isola di Creta.

Egli aveva un figlio forte e bello di nome Androgeo e una splendida figlia, Arianna.

Ogni quattro anni, centinaia di giovani atleti andavano nella città di Olimpia per partecipare ai suoi famosi giochi, e uno di questi era Androgeo.

Lui era molto forte e bravo in tutti gli sport; vinse una gara dopo l’altra, senza fare alcuna fatica. Gli atleti ateniesi erano così gelosi che, non passò molto tempo da che il povero Androgeo venisse trovato morto! Ucciso da un solo colpo di spada.

La disperazione di Minosse fu così grande che dopo aver sepolto suo figlio, si chiuse in sè stesso.

Egli pensava giorno e notte ad un modo per vendicare la morte di suo figlio. 

Disse al Re di Atene, Egeo, di mandargli, ogni quattro anni, sette ragazzi e sette ragazze da dare in pasto al Minotauro per evitare una guerra tra i due paesi.  

 

Il Minotauro era un’orribile bestia, mezzo uomo e mezzo toro, che viveva sull’isola, rinchiuso in un labirinto. Quella belva era il figlio della  moglie di Minosse, Pasifae, la regina di Creta, e di un toro bianco, sacro, mandato da Poseidone, il Dio del mare, a Minosse.

Poseidone voleva che fosse sacrificato in suo onore, ma Minosse pensò che era una tale splendida creatura che decise di tenerselo.

La vendetta di Poseidone fu... di far innamorare Pasifae di quel toro bianco.

Egeo, accettò quella terribile proposta per evitare una tremenda, lunga e sanguinosa guerra con Creta.

Dopo dodici lunghi anni, quando già quattordici ragazzi e quattordici ragazze erano stati offerti in sacrificio al Minotauro, era di nuovo giunto il tempo di tirare a sorte per le nuove vittime.

Ed è qui cheTeseo, figlio di Egeo, apparve sulla scena!

  

Così dopo aver visto la disperazione di quei genitori che salutavano i loro figli e le loro figlie in partenza su quella nave con le vele nere, decise di salvarli dal loro terribile destino.

Pochi giorni prima che la nave salpasse, Teseo decise di prendere il posto di uno dei sette giovani, e trovò due ragazzi coraggiosi da travestire come due ragazze.

  

Egeo era così preoccupato per la decisione di suo figlio... ma né la persuasione, né le lacrime fecero cambiare idea a questo coraggioso giovane eroe! 

La nave guidata dal vento arrivò presto a Creta, e il sole stava tramontando quando le guardie contarono i ragazzi e le ragazze che scendevano dalla nave proveniente da Atene.

Come  pecore vennero radunati nel palazzo del Re, dove avrebbero trascorso la loro ultima notte prima del sacrificio.

Lì, Arianna, la bellissima figlia di Minosse, il Re di Creta, mise gli occhi su Teseo, e rimase così affascinata da lui che decise di salvarlo ad ogni costo!

Arianna portò Teseo nel giardino della palazzo e lo supplicò di fuggire.

 

Gli disse che nessuno era mai stato capace di uccidere il Minotauro, e che se anche ci fosse riuscito, non avrebbe potuto ritrovare la strada per uscire dal labirinto.

Teseo era più deciso che mai...  e neppure Arianna avrebbe potuto fargli cambiare idea. 

Mentre Teseo dormiva, Arianna restò sveglia pensando disperatamente a un modo per aiutarlo.

 

Poi le venne un’idea e, in cambio, avrebbe voluto che Teseo la sposasse e che la portasse con lui ad Atene.

Quando Teseo e i suoi compagni arrivarono all’entrata del labirinto, il sole era già alto... e le guardie li spinsero  dentro e li abbandonarono al loro terribile destino.

Teseo, tenendosi ben stretto un gomitolo di lana, datole da Arianna, s’incamminò coraggiosamente, dicendo agli altri di seguirlo e di non aver paura.

Camminarono in tondo, su e giù, oltrepassando centinaia e centinaia di angoli. Le siepi erano alte e spesse. La luce del sole non riusciva a penetrare e ad illuminare la loro strada.

Improvvisamente, sentirono un rumore assordante.

Il Minotauro profondamente addormentato...  stava russando! 

Questo era il momento che Teseo stava aspettando...  Avanzò coraggiosamente con la sua spada e la conficcò nel petto del Minotauro!

Urla di gioia, abbracci, lacrime e risate echeggiarono  per tutto il labirinto!

Teseo raccolse quello che era rimasto del gomitolo di lana e cominciò a riavvolgerlo per ritornare indietro.

 

Arianna era là ad aspettarlo.

I due giovani travestiti da donna uccisero le guardie e tutti quanti salparono in fretta verso Atene.

Quando arrivarono all’isola di Nasso, Teseo abbandonò lì Arianna mentre lei dormiva.

  Nel suo viaggio di ritorno Teseo dimenticò la promessa fatta a sua padre di cambiare le vele da nere a bianche... Così quando Egeo le vide, credette che suo figlio fosse morto e si gettò nel mare.

 

Quando Arianna si svegliò a Naxos tutta sola e abbandonata si sentì triste, ma presto i suoi sentimenti cambiarono quando vide il bellissimo Dio del Vino, Dioniso, su di una biga trainata da pantere. Quando si guardarono l’un l’altra, si innamorarono perdutamente.

Al loro matrimonio Dioniso regalò ad Arianna uno splendente diadema d’oro creato da Efesto, Dio del fuoco e dei metalli.

 

Molti anni dopo, quello stesso diadema fu lanciato nei cieli e così creò la costellazione conosciuta come Corona Boreale o Corona del Nord che si può vedere ancora oggi in una notte stellata.